San Sisto, patrono ripudiato

Papa Sisto II fu il ventiquattresimo successore di Pietro, ed è venerato come santo sia dalla Chiesa Cattolica, che da quella Ortodossa.
Viene ricordato il 6 agosto, giorno del suo martirio.
Cosa fece questo papa per essere venerato come santo?
Il suo pontificato durò poco meno di un anno, dal 30 agosto 257, al 6 agosto 258. Di lui si sa pochissimo, persino le sue presunte origini greche sono in dubbio. Ma durante il suo breve mandato ebbe un delicato ed importante ruolo nel conciliare una frattura che si stava creando tra la Chiesa di Roma e le Chiese africane ed asiatiche riguardo al battesimo dei Lapsi. Tuttavia egli fu vittima dell’editto di persecuzione dell’imperatore Valeriano il quale obbligava i cristiani a partecipare al culto dei pagani e impediva le riunioni nei cimiteri. Il giorno 6 agosto papa Sisto fu catturato da un manipolo di soldati nel cimitero di Pretetasto, mentre parlava all’assemblea. Senza opporre alcuna resistenza, Sisto camminò tra i soldati accompagnato da quattro diaconi fino al luogo del martirio dove fu decapitato. I suoi resti furono traslati nella cripta papale del cimitero di San Callisto. Dietro la sua tomba, all’interno di un reliquiario, fu posta la sedia macchiata di sangue sulla quale era stato compiuto il martirio.
San Sisto è stato patrono della città di Pisa fino al 1284.



Egli era ritenuto un grande protettore della città, in quanto il 6 agosto, giorno della sua ricorrenza, Pisa aveva sempre ottenuto vittorie in campo militare.

Sempre, fino appunto al 6 agosto 1284, giorno della battaglia della Meloria. Di questa battaglia avrò modo di parlare in un’altra occasione, basti dire che la sonora sconfitta subita da parte della flotta genovese segnò la conclusione del dominio sul mare di Pisa e il lento declino della città.
Da allora i pisani cambiarono santo Patrono, scegliendo il concittadino San Ranieri (1118-1161) che godeva gia’ dal tempo della sua morte di fama e stima da parte dei pisani, e cosi’ è tutt’ora.
Almeno fin quando il 17 giugno, data in cui si ricorre la sua memoria, non succederà qualcos’altro di brutto per la città. Incrociamo le dita e speriamo che San Ranieri rimanga santo patrono molto a lungo!

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Una risposta a San Sisto, patrono ripudiato

  1. Paola ha detto:

    :O Ma i santi patroni mica si cambiano
    se succede qualcosa di brutto è solo colpa dei pisani e in particolare di uno 😛
    :DDDDDD

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